mercoledì 2 febbraio 2011

Dracula


(Dracula/Vlad interpretato da Gary Oldman nel film di Bram Stoker)
Ecco la storia di Vlad L'impalatore e le leggende che gli hanno dato il nome di Dracula. Come trascorse la sua infanzia da ostaggio, come conquistò il trono della Valacchia e successivamente come venne esiliato e come fu testimone della morte del fratello. Troverai come punì i boieri e gli infedeli impalandoli e lasciandoli in agonia, buciando vivi centinaia di turchi, impiccandoli o decapitandoli. Leggerai anche delle tristi foreste piene di cadaveri e altre storie del crudele Dracula. Infine .. dov'e' sparito il suo corpo ?
Dracula, uno dei piu famosi personaggi del mondo, e' sempre associate alla Romania, più precisamente, alla Transilvania ( provincial della Romania ), conosciuta come una nebbiosa e misteriosa terra, con molti vampire e castelli.Nessuno dimenticherà questo romantico vampiro, a volte sanguinario, a volte solitario, ma sempre irrequieto.
Nessun altro posto, come la Transilvania, e' identificato con i vampiri, fantasmi e scene di sangue. Bram Stoker rese quest'area famosa facendone il luogo storico del personaggio Dracula, nient'altro che la storica figura della Transilvania, Vlad Tepes. La Transilvania e' un territorio che si trova al centro della Romania, di fatto, e' il più esteso territorio di questo Paese , circondato da tre parti dalle montagne dei Carpazi.
La leggenda di questo famoso Dracula ha inizio da un personaggio storico che ricoprì un importante ruolo nel quindicesimo secolo in questa parte di mondo. A quel tempo, Enrico sesto e gli inglesi combatterono nella guerra delle Tre Rose, quando l'Ungheria era governata dal famoso re Rumeno Matei Corvin e quando Mohamed secondo cercava di conquistare l'Europa cristiana. Ragioni diverse causarono la trasformazione del re della Valacchia ( un'altra povincia rumena ) in un attuale vampiro sanguinario.
La vera storia ci racconta che Vlad l'impalatore ( Vlad Tepes ) regnò in Valacchia in tre periodi ( 1448;1456-1462;1476) il cui ultimo regno finì con la sua morte. Non dimentichiamo che al tempo i principi salivano al trono e lo abbandonavano grazie agli interessi e all'aiuto dei boieri e dei turchi.
Vlad l'impalatore nasce a Sighisoara, nell'anno 1431, in una casa dove suo padre, Vlad secondo Dracul ( anche lui sovrano della Valachia ) visse per cinque anni ( dal 1431 al 1435 ). Questa e' tutt'oggi conservata e trasformata in ristorante ma ha mantenuto alcuni ornamenti e pitture medievali. Vlad secondo ( il padre di Vlad l'impalatore ) faceva parte dell'ordine del Dragone, fondato da Sigismondo di Lussemburgo al fine di combattere e contrastare i turchi. La gente, non abituata alla vista dell'imagine del Dragone diedero l'appellativo, al sovrano, di "Vlad con il diavolo" e, successivamente "Vlad il Diavolo" ( Vlad Dracul ). Nella lingua rumena le parole "dragone" e "diavolo" ( "drac") sono molto simili. Così, Vlad l'impalatore fu soprannominato "Draculea" trasformato poi in "Dracula" il cui significato e' "figlio del Diavolo".
Durante l'infanzia, per circa sei anni, dal 1442 al 1448, Vlad e suo fratello Radu, furono prigionieri dei turchi. Nel 1447 il loro padre, Vlad Dracul, fu ucciso per ordine di Iancu di Hunedoara, sovrano della Transilvania, il quale impose un altro sovrano alla Valacchia, Vladislav secondo. L'anno 1448 e' l'anno del primo regno di Vlad l'impalatore. Ritornato in patria riprese il trono della Valacchia ma soltanto per un breve periodo di tempo ( due mesi ), poichè Vladislav secondo, riconquistò il potere con le armi. Gli anni successivi Vlad li trascorse in esilio tra la Moldavia e la Transilvania tra il 1448 e il 1456. Gli anni trascorsi in Turchia , gli anni di esilio , la morte del padre e del fratello maggiore ( Mircea , bruciato vivo ) influenzarono notevolmente il suo carattere per sempre.
Il periodo piu' lungo di regno di Dracula va dal 1456 al 1462.La capitale del suo regno fu eletta Tirgoviste dove il suo castello fu eretto a distanza nelle montagne nei pressi del fiume Arges, il Castello di Poienari.La sua prima moglie si suicidò lasciandosi cadere dalla torre del suo castello fra le acque del fiume Arges prima di arrendersi ai turchi. Successivamente Dracula fu arrestato e imprigionato in una torre reale a Buda. Vlad rimase prgioniero per dodici anni.
Durante la prigionia Dracula abiuro' il suo credo Ortodosso per abbracciare il cattolicesimo. Interessante notare come la narrative russa, generalmente favorevole a Dracula, ci testimonia come, nonostante la prigionia, il principe non potè rinunciare ai suoi passatempi preferiti: catturava spesso uccelli per torturarli e mutilarli, altri decapitarli o impalarli in spiedini.
In questo periodo Dracula si sposo' con una esponente della famiglia regale ungherese ed ebbe due figli che raggiunsero l'età di dieci anni quando il loro padre riconquistò la Valacchia nel 1476. Da sottolineare lo strano legame con la Contessa Ungherese Elisabetta Bathory ( La contessa sanguinaria) il cui cugino, Stefano Bathory, un giorno diventerà principe della Transilvania. La Contessa sanguinaria la moglie di Dracula ? Fu la sua amante ?...
Nel 1456 con l'aiuto della Transilvania, così sembra, Vlad l'Impalatore torno' sul trono della Valacchia. La sua idea di politica su cui si basava puo' essere trovata in una lettera scritta ai mercanti dala città di Brasov: "Quando un uomo o un principe ha il potere ed e' rispettato ( nel suo Paese ), può portare pace ovunque lui voglia ma se non ha potere un potere più forte lo sovrasterà e farà di lui ciò che ne vorrà". Al fine di imporre l'onestà e la giustizia come valori, Vlad usò l'impalazione come punizione. Non impalò solamente ladri ma anche gli infedeli, i disonesti boieri e non ultimi, i turchi. Questa tipo di punizione gli procurò l'appellativo a Vlad ma non fu per opera dei Rumeni. Il Medioevo era comunque caratterizzato da crudeltà e torture. Le vittime cui venivano tagliate le mani e piedi venivano stesi ed infilzati ad un palo dal retto. Venivano alzati e lasciati in agonia. Se Vlad avesse applicato tale punizione solo ai turchi, cosi come ai pagani, forse non sarebbe stato cosi inusuale. Comunque, il fatto che usava impalare non solo turchi ma anche cristiani fu un vero shock per quei tempi.
Il momento in cui Vlad vendicò la morte del fratello e del padre divenne fammoso.Nel primo giorno di pasqua dell'anno 1459 impalò alcuni boieri e costrinse il resto di loro a costruire il palazzo fortificato di Poienari. Un'atra storia racconta comeVlad uccise allo stesso modo circa 500 boieri, che vissero durante i suoi sette anni di regno, punendoli per la loro infedeltà. I mendicanti non furono risparmiati: furono chiamati ad una festa nella città di Targoviste ( la capitale della Valacchia a quei tempi ) e gli fu domandato se volessero essere sollevati dalla loro condizione. La loro risposta fu affermativa. Vlad li fece bruciare tutti, così che nessuno di loro avesse più a soffrire.
In queste condizioni, i ladri non erano così comuni in Valacchia. Era detto comune che se a quei tempi una coppa d'oro veniva lasciata nei pressi di una fontana nessuno l'avrebbe presa. Una leggenda narra che un mercante che si trovava a passare dalla Valacchia chise a Vlad protezione. Il principe gli assicurò che non sarebbe successo nulla di grave. Non appena sparirono 160 monete d'oro dopo la prima notte, il mercante si protesto' da Vlad. Il principe catturo' il ladro e lo impalò, restituì il danaro al mercante. Non gli furono restituite 160 monete ma 161. Il mercante lo fece notare e disse di avere ricevuto una moneta d'oro in più. Successivamente Vlad disse al mercante che se non avesse detto la verità anche lui avrebbe fatto la stessa fine per furto.
Speciali realzioni corsero tra Vlad l'impalatore e i mercanti sassoni delle città diSibiu e Brasov. I Sassoni furono portati al sud della Transilvania nel dodicesimo e tredicesimo secolo, al fine di definire le frontiere della Valacchia ma anche per colonizzare le terre. Famosi commercianti, essi ebbero sempre dei benefici in campo commerciale ma nel 1459 Vlad inizio' una politica di protezione dei mercanti della Valacchia che causò un conflitto con i sassoni. Questo conflitto fu provocato, di fatto, dai Sassoni che supportavano altri pretendenti al trono della Valacchia. Uno di questi pretendenti, Dan terzo, fu forzato da Vlad a scavarsi la fossa e a gettarsi dentro. Durante la sua campagna contro i mercanti di Brasov, Vlad bruciò la città e li impalò sulle colline circostanti .
La battaglia contro i Turchi iniziò nel 1459 quando Vlad rifiutò di pagare una richiesta di tributo. Di più: l'impalatore fece fissare con un chiodo il turbante degli ambasciatori turchi sulle loro teste in quanto non volevano scoprirsi il capo così come vietato dalla loro religione.
L'alleanza con Mattia Corvino, re d'Ungheria, giocò un ruolo molto importante per Vlad. Nell'inverno del 1461-1462, organizzò una campagna a sorpresa a sud del Danubio, durante la quale oltre 20.000 turchi furono uccisi, impalati e impiccati componendo una terrificante imagine di foresta di corpi umani senza vita. In una lettera a Mattia Corvino, l' impalatore, numerando con macabra accuratezza i posti bruciati anche il numero delle vittime circa 23.884 senza contare " quelli bruciati vivi nelle loro case o quelli le cui teste non erano state presentate dai suoi ufficiali". La risposta venne presto. Nell aprile del 1462, il sultano Mehmmed secondo attraversò il Danubio con 60.000 soldati in armi ( circa il doppio dei soldati che Vlad aveva a disposizione ) e si diresse verso Targoviste. La famosa notte d'attacco dell armata dell impalatore avvenne in giugno, questo attacco causò panico nell accampamento turco, facendoli ritirare.
Il Castello di Bran e' riconosciuto come il castello di Dracula ma non e' la verità. Il vero castello di Dracula, ora in rovina, e' situato sulle rive dell'Arges ed e' la fortezza di Poienari. Il castello di Bran fu usato da Vlad come quartiergenerale per le sue incursioni in Transilvania. In precedenza, il castello veniva utilizzato come fortezza e preso dai sassoni a protezione della città di Brasov che era un importante centro commerciale.
Il decline di Vlad fu dovuto ad una falsa lettera, scritta molto probabilmente dai mercanti sassoni, lettera che provava il legame tra l'impalatore e i turchi. Così, Vlad fu accusato di tradimento e arrestato dietro ordine di Matteo Corvino. Ci fu, inoltre, un'altra ragione per la quale nel regno ungherese si proseguì in questo senso. Nell'inverno del 1462, Vlad chiese aiuto a Mattea Corvino, che ricevette danaro dal Papa con l obiettivo di accusare e arrestare il principe della Valachia e così Matteo Corvino non aiutò Vlad ma non restituì i soldi per le Crociate. Tra il 1462 e il 1474 Vlad l'impalatore fu imprigionato a Visegrad e Pesta. In questo modo la sua diffamazione iniziò. Le "storie tedesche" scritte da Mattia Corvino e i mercanti sassoni creeranno una imagine sanguinaria e crudele di Vlad in tutta l'Europa dell'Ovest.
Nel 1475, dopo l'intervento di Stefano il Grande ( il principe della Moldavia ) Vlad fu liberato e ritornò sul trono della Valacchia. Non passò nemmeno un mese che fu ucciso a dicembre per mano di una cospirazione dei boieri. Successivamente Vlad fu seppellito nel monastero di Snagov ( soltanto il corpo mentre la testa e' stata presa dai turchi e portata a Costantinopoli ), ma ricerche archeologiche dal 1930 scoprirono solo ossa di cavallo.
Dove si trova il corpo ?



E ora ditemi...Non v'affascina questo mito, questa leggenda, questo uomo eterno, seppur spietato?
Baci Baci mei adepti :[
Good Blood Night
Nanà :)

venerdì 21 gennaio 2011

The Vampire Diaries

Bonsoir Mes Cheris!
Come vi va'?:)
In questa settimana abbiamo avuto, oltre a quello di Roberta nostra (^^), altri due compleanni!:)
Quello di Briciola --> Francesca e quello mio, ovvero di Nanà :)
Ebbene si, gli anni terreni passano ma l'importante è essere giovani dentro!:)
Perdonateci se non postiamo più con la frequenza di prima nuovi argomenti, ma soprattutto in questo periodo siamo piene di compiti, in classe e non, interrogazioni, prof che sclerano..Ma Baaasta!!La voglia di gridarlo in faccia a quel maledetto prof è tanta!>.< uff!!
Ritorniamo a noi mei cari..
Chi di voi ha visto la puntata del 19 gennaio?:) Beh, io purtroppo no perchè vuoi che era il mio compleanno, vuoi che ero sotterrata dai libri e non sono riuscita a guardarlo..ma vabbò vi e mi faccio un sunto delle tre puntate!:)


..Damon non riesce a togliersi dalla testa Isobel, convinta che sia stata Katherine a mandarla da lui e incontra la vampira Pearl, la mamma di Anna, che gli parla del suo progetto di rimettere in circolazione i vampiri usciti dalla cripta.
Intanto Caroline, che esce con Matt nonostante Kelly, la mamma del ragazzo sia contraria, propone a Stefan e a Elena un’uscita tutti e quattro. Al bar Elena e Matt cominciano a rivangare i loro momenti insieme e Caroline diventa gelosa, così le due ragazze tornano dai loro fidanzati. Elena viene fermata da un uomo che la scambia per Katherine e spaventata lo dice a Stefan…
Stefan porta Elena a casa sua mente Caroline e Matt vanno a fare un giro in macchina. Donovan ne approfitta per dichiarare il suo amore a Caroline. Poi tornano e Matt sorprende la madre mentre flirta con Damon(ahaha è un mito!xD) e la porta via. Rimasti soli, i fratelli Salvatore devono lottare contro due vampiri che li attaccano e uno viene ucciso. A quel punto Damon rivela al fratello che altri vampiri sono usciti dalla cripta. Il pericolo di una strage a Mystic falls è enorme.

Intanto Jeremy continua a frequentare Anna e si sente sempre più attratto dal mondo dei vampiri. Una sera mentre cucina con Anna si taglia e costringe Anna a nutrirsi del suo sangue. Il tutto accade poco prima del ritorno a casa di Jenna. Poi torna e chiede al ragazzo di non dire a nessuno che lei è un vampiro. Jeremy le chiede di trasformarlo.(Mica fesso Jeremy! L'avrei fatto anche io se avessi incontrato un Damon di turno!:D)




Quindi mei cari, eccovi il sunto della serata, in attesa di nuove provenienti dalla città di Mystic Fall's (il nome è tutto un programma :D)

Au revoir mes cheris!:[
Nanà

domenica 16 gennaio 2011

Roberta

Bonjour mes cheris!
..Ci sono giorni che passano inosservati... altri impossibili da dimenticare... oggi è uno di questi!
Auguri di buon compleanno mea Cara Roberta da tutto lo staff(volevo dirlo da troppo tempo *-* :D) di "Blood in th Bedroom of Vampires"!:)

Besos 
Nanà ;)


venerdì 14 gennaio 2011

Storie..


Bonjour mes cheris!!..prima di addentrarmi nel fatidico mondo delle espressioni letterali e delle declinazioni, ho postato uno spezzone tratto dal romanzo Vlad II :[
Buona Lettura mei cari!
;)




     «Avete mai visto un vampiro?» gli chiese, volgendogli lo sguardo. 
    «Vampiri? Ah ah ah!» L'uomo sorrise sarcastico, alzandosi dal sedione di legno. «Vampiri? Credete ai vampiri? Allora dovreste credere alle streghe, ai lupi mannari, alla Befana!» Incominciò a ridere con gusto. «Scusate ma non riesco ad immaginarvi nel letto, sotto le coltri, che vi guardate intorno, tremando, col cuore in gola per paura di vedere da un momento all'altro spuntare un vampiro da dietro la tenda!» Continuò in quella sonora risata, sbellicandosi al centro della stanza. La vista gli si era annebbiata per le lacrime che gli avevano inondato gli occhi. La stanza era fredda. La donna lo guardava mentre continuava a contorcersi in quella sua insolita risata. Finalmente si riebbe e si accostò alla donna. «Mi dispiace, sapete?!, ma trovo davvero curioso che voi mi facciate queste domande!» La donna lo guardò ancora per un attimo, mentre egli si risistemava la cravatta di fronte allo specchio; adesso si sollevava sulle punte dei piedi per poter guardare la propria figura riflessa. «Vi capirei se mi diceste di temere che dei malintenzionati possano entrare in casa e farvi del male! Ma i vampiri proprio...!» 
    La donna lo guardò mentre indossava il soprabito. Egli la osservò perplesso. «Per favore, non guardatemi così!» protestò la donna. «Mi pento di avervelo detto! Se avessi potuto prevedere la vostra reazione, non vi avrei detto un bel nulla!» Aveva parlato con le mani giunte, le dita intrecciate, i denti che cercavano istintivamente le labbra mentre esse sfuggivano alla loro presa. 
    L'uomo le si accostò e l'abbracciò teneramente. «Mia piccola bambina!» disse con tono amorevole, cercando con le labbra la bocca di lei mentre ella tentava, con poca determinazione, di schivare quei suoi baci con lenti ma protratti movimenti della testa. «Lo sapete che non potrei mai prendervi in giro...!» La guardò un attimo in silenzio. «Io non rido dei vostri timori», proseguì, «perché ognuno ha il sacrosanto diritto di provare paura - ma rido all'idea che possa esistere un essere dalla forma antropomorfa che, avvolto in un mantello nero, entri di notte nelle case delle giovani donne per succhiare il loro sangue!» Tentò nuovamente di incontrare le labbra della donna ma senza successo. «Promettetemi che non penserete mai più che io possa prendervi in giro....! Del resto, un vampiro non verrebbe mai a cercare il vostro collo! Se non ricordo male, desiderano solamente sangue di “verginelle”, non è così?» esclamò con un ghigno viscido ed allusivo. La donna lo guardò negli occhi e pensò che dopotutto era stato quell'uomo il vero vampiro che le aveva succhiato gli anni migliori della sua vita, la sua virtù, la sua dignità. Adesso lo odiava intensamente. Si divincolò dalla stretta delle sue braccia e si allontanò da lui. Lo guardò da lontano, assorta nei suoi pensieri. Egli diede un'occhiata all'orologio, la salutò ed andò via. 

    La donna restò sola nella stanza fredda e silenziosa. La sua figura snella si stagliava sulla parete debolmente rischiarata da un lume su un mobile, mentre i suoi piedi annaspavano nell'ombra. Le parve di sentire un rumore. Trattenne il respiro per un attimo, ma non udì più nulla. Si avviò verso la sua stanza da letto. Alternando i passi, cercava di scorgere nascostamente quello che le stava intorno e quello che poteva celarsi alle sue spalle. Prestava particolare attenzione a ciò che appariva nella parte estrema del suo campo visivo. Si voltava improvvisamente, quasi a voler sorprendere un'entità misteriosa ed orribile che aleggiasse nella sua casa, nei corridoi che attraversava, dietro la sua persona. Avvertiva una forte inquietudine, un orrore, per qualcosa di indefinibile eppure reale. 
    Giunse nella camera da letto. Non poté trattenersi al centro della stanza, ma dovette accostarsi alla parete. Poggiò le spalle al muro e si svestì così, rivolgendo il suo sguardo terrorizzato tutt'intorno alla sua persona. Indossò la camicia da notte e si infilò nel letto. Restò immobile, attivando al massimo grado i propri sensi, pronti ad assistere da un momento all'altro a qualcosa di terribile. La stanza era illuminata pallidamente dalle fiamme tremolanti delle candele. Delle lunghe ombre venivano proiettare sulle pareti e quegli spettri scuri danzavano, si avvinghiavano, si allontanavano e tornavano ed incontrarsi in un'orribile danza sabbatica. Nella stanza non vi era apparentemente niente di inconsueto, eppure quella sera ella avvertiva una presenza, non sapeva perché, non sapeva cosa, eppure la sentiva lì, aleggiare nella sua camera. I suoi occhi sbarrati perlustravano inquieti ogni angolo della stanza mentre il terrore quasi la soffocava. Il sangue pulsava con impeto nelle sue vene ed ella si rese conto che in quel momento, se fosse successo qualcosa, qualsiasi cosa, il suo cuore non avrebbe retto. Temeva che un trasalimento avrebbe potuto troncare il suo respiro. Eppure era lì, lo sentiva, qualcosa era lì ed ella lo sapeva. 
    La raccapricciante ossessione perdurò per lunghi quarti d'ora, fino a quando la mente cedette al mondo fantastico che la sua immaginazione stava evocando, ed ella si abbandonò ai suoi incubi. 

    La mattina seguente la testa le doleva eppure quel sonno l'aveva rinfrancata. Nonostante le paure e le inquietanti sensazioni della sera precedente, nel sonno gli incubi si erano tramutati in sensazioni dolcissime ed all'angoscia era subentrato uno stato di sublime appagamento dei sensi. 
    Si accostò allo specchio sistemato sul comò a ridosso della parete. Il volto era disfatto e sulla sua bocca non riusciva ad intravedere alcuna espressione di letizia. Eppure dal suo viso promanava un senso di quiete, di ritrovata serenità. 
    Si diresse verso la biblioteca. Nell'incedere notò che il suo passo era divenuto più fermo, la casa era divenuta meno misteriosa e gli stessi ambienti che attraversava le erano più familiari. 
    Lesse per lunghe ore un libro aperto sul leggìo senza più avvertire la stanchezza di una prolungata concentrazione sulle righe che i suoi occhi scorrevano, né quella derivante dalla sua posizione eretta ed immobile. All'ora di pranzo non avvertì alcun bisogno di cibo e restò in piedi, a leggere, fino a quando l'oscurità della notte non si riversò nella biblioteca. 

    Sentì un forte scampanellare. Andò ad aprire e trovò dietro la porta l'uomo della sera precedente. «Buona sera, mia piccola bambina!» esclamò questi, dandole un bacio sulla bocca. «Siete molto pallida e fredda! Siete sicura di sentirvi bene?» Ella non rispose. Lo precedette nel corridoio e lo condusse, come al solito, nella sua stanza da letto. Adesso lo osservava con uno sguardo impenetrabile. «Avete avuto paura, stanotte?» esclamò l'uomo incominciando a ridere. «Avete visto un vampiro, per caso? Perciò siete così pallida!» L'uomo fu nuovamente in preda a quella sua risata irrefrenabile. Si sedette sul letto mentre continuava a ridere forsennatamente. «Il vampiro... lo avete visto, il vampiro?» chiedeva nella fase parossistica di quel suo stato emotivo. Ella lo guardò, imperturbabile, poi socchiuse le palpebre. La risata convulsa dell'uomo cessò. Un attimo dopo la donna riaprì gli occhi e vide l'uomo, riverso sul letto, con la gola squarciata da un morso ferino. Gli si accostò e si inginocchiò accanto alla sua testa che penzolava dal letto. Con le mani a coppa, raccolse il sangue che sgorgava a fiotti dalla lacerazione e ne bevve. Poi allontanò le labbra dalle mani giunte e sussurrò: «No, non l'ho visto il vampiro, mio caro!» 



(ahahah!fatto bene!:D)

Nanà :[
A presto :)

giovedì 13 gennaio 2011

Telefilm The Vampire Diaries



Bonsoir
Quanti di voi hanno visto ieri sera "The Vampire Diaries"?!:)
Io purtroppo no...mi sono persa Daaaaaamooon!!;(;(;(
Non l'ho visto perchè ero convinta che fosse stato sospeso!
Vi spiego meglio...






"..La prima stagione di “The Vampire Diaries” è stata cancellata da Italia Uno.
Il motivo? Ovviamente gli ascolti deludenti.."
Questo è quello che citano i blog e i siti su internet..

Stamani, a scuola, la mia cara suuooocia Briciola ( :D) mi chiede se avessi visto il telefilm..
Dispiacere a parte, v'è piaciuto?!:)

..A breve riprenderemo con le nostre attività sul blog(compiti e tempo permettendo -.-")..posteremo, canteremo, balleremo, leggeremo..tutto e solo per Voi!
:D
Besos 
Nanà :[

venerdì 7 gennaio 2011

Bonjour mei adepti!:)
In attesa che il sondaggio sulle leggende metropolitane venga chiuso, prima i ritornare alle consuetudini di tutti i giorni, vi posto delle leggende/storie horror..buona lettura mes chéris ;)


Azzurrina
Guendalina, meglio conosciuta col soprannome di Azzurrina, era figlia di un certo Ugolinuccio, signore di Montebello. 
Scomparsa prematuramente, alimenta una leggenda popolare molto conosciuta in Romagna.
La leggenda di Azzurrina è stata tramandata oralmente per tre secoli, presumibilmente venendo di volta in volta distorta, ampliata, abbellita. Solo nel '600 un parroco della zona la mise per iscritto assieme ad altre leggende e storie popolari.
Guendalina era albina. La superstizione popolare del tempo collegava l'albinismo con eventi di natura magica se non diabolica. Per questo il padre aveva deciso di farla sempre scortare da un paio di guardie e non la faceva mai uscire di casa per proteggerla dalle dicerie e dal pregiudizio popolare.
La madre le tingeva ripetutamente i capelli con pigmenti di natura vegetale estremamente volatili. Questi, complice la scarsa capacità dei capelli albini di trattenere il pigmento, avevano dato alla bimba riflessi azzurri che ne originarono il soprannome di Azzurrina.
La leggenda narra che il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d'estate, Azzurrina giocava nel castello di Montebello con una palla di stracci mentre fuori infuriava un temporale. Era vigilata da due armigeri. Secondo il resoconto delle guardie la bambina inseguì la palla caduta all'interno della ghiacciaia sotterranea. Avendo sentito un urlo le guardie accorsero nel locale entrando dall'unico ingresso ma non trovarono traccia della bambina. Il suo corpo non venne più ritrovato.
La leggenda vuole che il fantasma della bambina sia rimasto intrappolato nel castello e che torni a farsi sentire nel solstizio d'estate di ogni anno lustro (cioè che finisce per 0 e 5)
Al termine della visita guidata svolte nel castello,ormai diventato museo, vengono fatte ascoltare al pubblico alcune registrazioni. Il luogo dell'audizione è lo stretto, basso e poco illuminato corridoio nel quale si apre nel pavimento la botola per la ghiacciaia, dominato sullo sfondo da un quadro raffigurante il volto azzurro di una bambina. La scena è illuminata da un riflettore dello stesso colore, in un'atmosfera sicuramente suggestiva.
1990 - Temporale. Pianto infantile a singhiozzo. 16 Battiti cardiaci.
1995 - Temporale. Pianto infantile a singhiozzo.
2000 - Inizia e finisce col passaggio di un aereo. Pianto infantile a singhiozzo. Voce infantile che sembra dica la parola Mamma.
2003 - Un breve urlo.
2005 - Rumori indistinti al termine dei quali si può intuire il nome 'Aloisio' (ovvero Luigi, dal latino Aloysius). Sovrapposizione di voci con tono crescente: un coro simile ad una messa,che invoca "Belial":il principe delle tenebre.

Tutt'oggi si racconta che chi va a visitare il castello di Azzurrina e vede il suo ritratto, sviene e viene colpito da una forte amnesia..





Miiiii...che paura! Finivo di leggere la frase"...e viene colpito da una forte amnesia..", poi ho visto l'immagine di sta tipa..silenzio..e poi ha suonato il citofono di casa...Vabbò detto così non rende, però °_° ..preferisco i miei malvagi vampiri :[ :) ...ritorniamo a noi..








La Bambola Nera
In Lombardia, vicino al Lago Maggiore, c'era una casetta di legno, al suo interno viveva una famiglia molto povera: una bambina sui 10 anni, la madre, il padre e il gatto. Mentre il padre era in guerra trova una bambola con vestiti semplici e con una pelle nera non come una persona di colore normale, proprio nera, e gli mancava un braccio ed un occhio. Il padre la porta a sua figlia, perchè essendo poveri lei si sarebbe accontentata anche di questo. infatti la piccola per tutto il giorno gioca con la bambola, e così fa per qualche giorno quando una notte la madre della bimba sente i lamenti del gatto, scende al piano sottostante e vede la bambola uccidere il gatto, allora la bambola salta addossa la mamma per ucciderla, e così succede anche al padre quando scende anche la bimba, prima che la bambola le salti addosso riesce a tagliarle la testa ma la bambola come se nulla fosse se la rimette e uccide la bambina. Fatto tutto ciò entra nel lago Maggiore. Recentemente al posto della casetta hanno costruito un campo estivo. 16 anni fa in quella colonia hanno trovato il corpo di un bambino ucciso. unico indizio?? Capello sintetico... 5 anni dopo anno chiuso il campo per un periodo , proprio in quel periodo erano passati proprio 5 anni... (non so se il film "La Bambola Assassina" si sia ispirato o meno a questa leggenda/storia, tuttavia volevo dire che a me la bambola assassina fa tenerezza!!!ma vedete che faccia da impiastro che c'ha! è troppo simpatica :) )









La Maschera di Cera
Sei ragazzi, con due macchine diverse, stanno andando a vedere una partita. C'è un traffico enorme, allora decidono di fermarsi un po' nel bosco a dormire.
La notte sentono una puzza orrida, poi un camion si avvicina a loro e li abbaglia coi fari, ma uno di loro [Nick, fratello di Carly] gli tira una bottiglia e rompe un faro.
L'indomani mattina una macchina è guasta, ha un pezzo spezzato.
Sentono di nuovo la puzza, vanno nella sua direzione, ma le due ragazze cadono e si ritrovano in una fossa piena di cadaveri animali e sangue.
Arriva un uomo con un furgoncino, un po' strano, che li porta in un paese molto piccolo e quasi deserto.
La ragazza e il suo fidanzato, arrivati, [Lui si chiama Blake e lei Carly se non erro] vanno in un museo delle cere, perché Blake è un appassionato. Mentre Carly pulisce uno specchio, vede un uomo coi capelli lunghi che la guarda dalla finestra, e quando si gira scompare. Chiama Blake, che controlla e non trova nulla. ù
Siccome non trovano nessuno che li aiuti, vanno in chiesa, dove si sta tenendo un funerale. Trovano, tra le persone, Bo [Si chiama così xD], il parente della defunta.
Lui dà loro un appuntamento nella sua stazione di servizio, alle 16:30 se non erro.
Loro vanno lì, e non vedendolo arrivare, prendono il pezzo che gli serviva, della misura sbagliata però, e lasciano i soldi sul bancone, ma Bo entra.
Dice loro che i pezzi di quella misura li tiene a casa e li accompagna a casa sua.
Blake deve andare in bagno, sale di sopra e Carly l'aspetta in macchina.
Lui vede delle creazioni strane di cera, strumenti strani, poi si spegne la luce..
Qualcuno lo infilza con una forbice e lo lega.
Gli strappa tutti i peli del viso, lo ricucisce e lo fa sedere in una sedia al centro di una macchina.
Abbassa una leva e la macchina inizia a sparare fiotti di cera bollente sopra di Blake..
Carly intanto viene rapita da Bo e legata nel ripostiglio sotto la stazione di servizio, e le chiude la bocca con una colla molto forte.
Intanto gli altri quattro [Nick, Dalton che è un amico di Carly, Page e il suo ragazzo] tornano per via del traffico, e li vanno a cercare.
Nick non sente per via della musica alta Carly che mugola, chiede a Bo dei due ragazzi ma lui dice di no.
Quando Bo vede che Carly sta infilando le dita nella grata per farsi vedere da Nick, si china e, con la scusa di allacciarsi le scarpe, le trancia una parte del dito, che si mette in tasca.
Alla fine Carly riesce a liberare le labbra e grida, Nick mena Bo e si rinchiude dentro la stazione di servizio.
Nick libera Carly e le fascia il dito.
Dalton, intanto, entra nel museo delle cere e trova Blake seduto su una sedia.
Lo saluta, ma lui non risponde, muove solamente gli occhi.
Allora lo tocca nella guancia, ma il suo dito sprofonda leggermente..
Capisce la situazione, e cerca di liberare Blake.
Inizia a cavare la cera dalla sua faccia, col solo risultato di strappargli la pelle e scoprire la carne viva.
Sullo sfondo, si vede sdraiato un uomo coi capelli lunghi e neri che osserva..
L'uomo, di nome Vincent, prende un pugnale e taglia mezza faccia a Blake, che muore.
Insegue Dalton fino a un posto in cui si vedono i muri, tutti di cera [Il museo era interamente di cera], da cui spuntano delle sculture [?] di facce.
Poi Dalton cade a terra, Vincent prende i suoi due coltelli e, facendo una specie di mossa a forbice, gli taglia la testa di netto.
Nick e Carly scappano e vedono Blake e Dalton, cerati, morti.
Page è col suo ragazzo nella tenda.
La radio, fuori, si spegne improvvisamente, e così lui esce a controllare.
Anche Page esce dalla tenda, e trova il ragazzo pugnalato alla gola.
Vede Vincent e scappa.
Scappa e arriva in un parcheggio, si nasconde in una macchina e vede Vincent fuori con un bastone che cammina.
Esce lentamente. Si nasconde dietro la macchina e, guardando sotto, vede i piedi di Vincent.
Girano tutti e due intorno alla maccchina.
Page si alza, guarda dal finestrino, vede Vincent [Che è un uomo coi capelli lunghi, neri, molto bravo a fare opere di cera, ma storpio, poiché da piccoli lui e Bo erano siamesi, infatti ha un occhio più in su dell'altro, era attaccato dall'occchio. La cosa inquietante è che ha dei bellissimi capelli.] che la guarda, quest'ultimo scaglia il bastone e le trapassa la testa, uccidendola.
A questo punto ci sono vivi solamente Nick e Carly.
Scappano anche loro, vanno in un cinema, ma Carly dice a Nick che le persone sono tutte di cera, infatti l'ha scoperto scappando da Bo, rifugiandosi in chiesa, e vedendo le persone tutte cerate, vanno in un cinema.
Prendono una balestra e si nascondono nella sala di proiezione.
Entra Bo. Guarda tutti, loro stanno fermi.
Poi vede Carly e le spara alla testa.
Per fortuna, lei si è abbassata, e il proiettile del fucile ha spaccato la testa di una cera.
Scappano lanciando a Bo una freccia, poi un'altra, e lo lasciano morto [O almeno, così credono] nell'atrio.
Quindi lui va a casa, si toglie una freccia, ma l'altra non può perché è troppo vicina al cuorem, quindi la trancia.
Sgrida Vincent, che non deve uscire mai da solo.
Poi gli dice che.. "Mamma sarebbe stata fiera di noi".
Carly è al piano di sopra, ma sente che una mano le afferra la gola e le tappa la bocca, è Nick.
Visti, cercano di scappare e arrivano al museo. Vincent si mette delle specie di protezioni di ferro alle gambe..
Poi loro due gli rovesciano un pentolone di cera bollente addosso, ma lui aveva le protezioni.
Bo pugnala Nick alla gamba.
Carly arriva in aiuto, con una mazza da baseball massacra letteralmente Bo.
Vincent si mette a gridare vedendo che Bo è morto, steso per terra, la faccia distrutta.
Ma poi insegue Carly che è scappata con Nick.
Si ritrovano in una camera da letto, il pavimento si sta fondendo.
Carly cerca di convincere Vincent, dicendo che lui non è un assassino ma un artista bravissimo [E' vero] e che sua madre non sarebbe stata per niente fiera di lui.
Vincent sembra calmarsi, ma poi si getta contro di loro.
Carly strappa il pugnale dalla gamba di Nick e pugnala Vincent, che cade dal pavimento e atterra sopra di Bo.
La cera bollente li inghiotte.
Carly e Nick tentano di scappare, ma ormai il posto è un inferno di cera.
Poi si ricordano del muro e scavano.
Escono dal museo..
La polizia è arrivata, il giorno dopo, e dice che quel paese non c'era sulle mappe e che se non fosse stato per il fumo, non l'avrebbero trovato.
Poi il comandante riceve una chiamata alla rice-trasmittente.
I fratelli non erano due.. Ma tre.
Carly, nel furgone, abbraccia Nick, che è chinato.
Ma lei vede chiaramente l'uomo un po' matto del furgoncino.
Che li saluta. 






Spero vi siano piaciute.. Se votate "Si" per pubblicare altre leggende/storie, ve le continuo a postare tranquillamente!;)
Buona Giornata!:)





mercoledì 5 gennaio 2011

Happyfania!^^

Drink me and Live forever...





Volevo Augurare a tutti voi un Happyfania! :) la festa più dolce che ci sia ^^!! 
Oh, oh, oh sapete che stanno vendendo dei dolcetti tipo Mon Chéri che all'interno, invece del liquore, ce sta il sangue?! ...muahahahahah :[
Mieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :)




Tutto ciò che sono è tuo e tutto ciò che sei è mio...


Dracula's Legacy
Il fascino del Male

A presto mes Cheris! :[
:)